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		<title>Infografica: Il Social Travel</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 07:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capire il fenomeno del Social Travel è importante. Il Turismo è tra le prime industrie mondiali in quasi tutti i Paesi avanzati. Ecco perchè, con i Social Media a disposizione oggi, diventa estremamente interessante puntare su questo settore per trovare nuove forme di investimento e di guadagno. (Fonte: Tripl.com)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capire il fenomeno del Social Travel è importante. Il Turismo è tra le prime industrie mondiali in quasi tutti i Paesi avanzati. Ecco perchè, con i Social Media a disposizione oggi, diventa estremamente interessante puntare su questo settore per trovare nuove forme di investimento e di guadagno.</p>
<p>(Fonte: Tripl.com)</p>
<p><a href="http://thecreativeway.it/wp-content/uploads/tripl-social-travel-infographic-full.jpg"><img class="alignnone  wp-image-946" title="tripl-social-travel-infographic-full" src="http://thecreativeway.it/wp-content/uploads/tripl-social-travel-infographic-full.jpg" alt="" width="672" height="8750" /></a></p>
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		<title>thecreativeway alla Contao Italian Conference 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 21:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prossimo sabato 26 maggio si svolgerà a Milano Marittima (Cervia, RA) 2012 Contao Italian Conference , il raduno annuale dei professionisti che sviluppano soluzioni Web con Contao CMS. Contao è il CMS -ancora poco adottata in Italia- che adottiamo nei nostri progetti di livello da ormai quasi 3 anni, dai -lontani- tempi nei quali presentava ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>sabato 26 maggio</strong> si svolgerà a <strong>Milano Marittima</strong> (Cervia, RA) <strong><a href="http://www.contaoconference.it">2012 Contao Italian Conference</a> ,</strong> il raduno annuale dei professionisti che sviluppano soluzioni Web con <a href="http://www.contaocms.it">Contao CMS</a>. <strong>Contao</strong> è il CMS -ancora poco adottata in Italia- che adottiamo nei nostri progetti di livello da ormai quasi 3 anni, dai -lontani- tempi nei quali presentava ancora il nome di Typolight, che ora suona in ultima analisi pure curioso <img src='http://thecreativeway.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  La Conference viene organizzata dalla community di <a href="http://www.contaocms.it/">ContaoCMS.it</a>, il punto di riferimento sul Web italiano per sviluppatori e nuovi utenti.</p>
<p><strong>thecreativeway è sponsor organizzatore dell&#8217;iniziativa</strong>, nella quale presenterò &#8211; allietando si spera nostri augusti uditori per circa un&#8217;oretta &#8211; un argomento decisamente &#8220;centrale&#8221; nelle attività di sviluppo di un progetto di qualsiasi dimensione su Contao: quella fase che va dalla &#8220;matita e foglio bianco&#8221; con Adobe Photoshop fino al montaggio dell&#8217;html (integrazione) sul CMS. Parlerò quindi di <strong>Web Design ottimizzato per Contao</strong>, portando a testimonianza la mia esperienza, consolidata su progetti di varia dimensione e su clienti di varia tipologia ed importanza.</p>
<p>Nell&#8217;evento troveranno spazio <strong>argomenti per tutti i palati</strong>: si va dal <strong>SEO / ottimizzazione</strong> al punto sul <strong>Web mobile con Contao</strong>, passando per <strong>Social Media</strong> e <strong>Web Marketing </strong>(<a href="http://www.contaoconference.it/il-programma-della-conferenza.html">ecco il programma completo della giornata</a>). Cosa di più? I nostri clienti già conoscono bene ed apprezzano i tantissimi lati positivi che Contao offre, ma siamo sicuri che anche molti altri sviluppatori, che ancora non si sono lanciati alla scoperta di Contao, avranno sicuramente un&#8217;occasione ghiotta per una visione d&#8217;insieme molto approfondita. E poi, cari web developer, <strong>Contao Italian Conference va</strong> orgogliosamente <strong>in controtendenza</strong> rispetto alla stragrande maggioranza delle Conference su suolo nazionale e non solo: <strong><a href="http://www.contaoconference.it/come-iscriversi-alla-conferenza.html">solamente 60€</a></strong> per non mancare ad una giornata che potrebbe veramente cambiare la vostra cassetta degli attrezzi digitali <img src='http://thecreativeway.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  con sommo beneficio dei vostri clienti (e vostro&#8230;credetemi).</p>
<p>Un&#8217;ultima parola sulla location: Milano Marittima è una delle perle dell&#8217;Adriatico, e dato il periodo &#8211; fine maggio- quale occasione migliore per trascorrere un piacevole weekend di ricarica su quei lidi, beneficiando anche delle <a href="http://www.contaoconference.it/dove-si-svolge-la-conference.html">convenzioni con le strutture alberghiere</a> della zona fatte apposta per l&#8217;evento?</p>
<p>Vi aspettiamo alla Contao Italian Conference!</p>
<p>Samuele</p>
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		<item>
		<title>La guerra per il secondo click: riduciamo la frequenza di rimbalzo</title>
		<link>http://thecreativeway.it/seo/la-guerra-per-il-secondo-click-riduciamo-la-frequenza-di-rimbalzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 07:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[Frequenza di rimbalzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Tiriamo in ballo il buon vecchio Jacob Nielsen, che a proposito di frequenza di rimbalzo dice questo: La regola: sorgenti di traffico diverse implicano diverse ragioni per le quali i visitatori lasciano immediatamente il vostro sito. La progettazione va fatta per mantenere i visitatori sul sito attraverso la visione di pagine successive alla prima. &#8230;che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tiriamo in ballo il buon vecchio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jakob_Nielsen">Jacob Nielsen</a>, che a proposito di frequenza di rimbalzo dice questo:</p>
<p><em>La regola: sorgenti di traffico diverse implicano diverse ragioni per le quali i visitatori lasciano immediatamente il vostro sito. La progettazione va fatta per mantenere i visitatori sul sito attraverso la visione di pagine successive alla prima.</em></p>
<p>&#8230;che -aggiungiamo noi- non è detto sia sempre la homepage. Anzi, in un certo qual modo (e per qualche strana causa dovuta alle tempeste solari o a qualche rito voodoo) chi rimane sul nostro sito, lo fa più spesso se ci è arrivato non tramite la homepage.</p>
<p>Nielsen a questo proposito ci da&#8217; qualche consiglio importante sul design dell&#8217;usabilità dell&#8217;homepage. Ovviamente stiamo parlando di quella che dovrebbe essere la pagina più importante di qualsiasi sito Web, e dovremmo quindi <a href="http://www.useit.com/alertbox/20020512.html">assicurare la miglior usabilità possibile</a> per due ragioni principali:</p>
<ul>
<li><strong>La homepage è</strong> tipicamente <strong>la pagina più visitata in una &#8220;visita&#8221; singola di visitatori</strong> -magari- accidentali. Che abbandonano molte volte il nostro sito, dopo averla vista.</li>
<li>La homepage è <strong>il punto di orientamento</strong> per i visitatori che arrivano attraverso fonti esterne (come directory o altri siti) e decidono poi di sviluppare la loro esplorazione del nostro sito.</li>
</ul>
<p>Per tantissimi siti, questo significa un tasso di frequenza di rimbalzo troppo alto.</p>
<p>Ma che cos&#8217;è esattamente la frequenza di rimbalzo (&#8220;<em>bounce rate</em>&#8220;)? La risposta ce la da&#8217; direttamente Google:</p>
<p>&#8220;<em>La frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visite di una sola pagina, ossia le visite in cui l&#8217;utente ha abbandonato il sito dalla pagina di destinazione. Questo parametro è un indicatore della qualità delle visite. Una frequenza di rimbalzo elevata in genere indica che le pagine di entrata non vengono giudicate pertinenti dai visitatori. Più efficace è la pagina di destinazione, più numerosi saranno i visitatori che rimarranno sul sito e realizzeranno una conversione. Puoi ridurre al minimo la frequenza di rimbalzo adattando la pagina di destinazione alle parole chiave e agli annunci utilizzati. Le pagine di destinazione devono fornire le informazioni e i servizi garantiti nel testo dell&#8217;annuncio.</em>&#8221;</p>
<h4>I &#8220;visitatori unici&#8221; devono sparire</h4>
<p>In presenza di una frequenza di rimbalzo in aumento, dovremmo smettere di pensare ai &#8220;visitatori unici&#8221; come a un&#8217;unità di misura per il successo di un sito. Nielsen li chiama &#8220;i turisti dei siti Web&#8221;, coloro che lasciano un qualsiasi sito al caricamento della homepage solo perchè ci sono finiti tutto sommato per caso. Chi sono? Navigatori &#8220;folli&#8221;, gente che naviga un po&#8217; a caso e clicca su Google solamente per noia. Ma possono essere comunque un&#8217;interessante banco di prova sull&#8217;efficacia dei contenuti presenti nel nostro sito. Questi &#8220;rimbalzisti&#8221; dovrebbero essere considerati quindi un indice negativo: il sito ha fallito nel compito di interessarli, perlomeno per un secondo click che abbia mostrato loro un&#8217;altra pagina del sito.</p>
<p>Per misurare il successo di un sito tuttavia dobbiamo non considerare questi &#8220;rimbalzisti&#8221; visitatori generalisti -magari un po&#8217; annoiati davanti al pc; dovremmo fare affidamento quindi solo sui visitatori che hanno dimostrato lealtà e sono tornati a visitarci. Oppure, se il nostro sito è tale che la maggior parte della gente lo visiterà solamente una volta, chiediamo loro almeno che dimostrino un minimo di interesse prima di considerarli un indice positivo.</p>
<p>Ma non dobbiamo pendere dai click dei visitatori unici, che ci distoglieranno inevitabilmente dal concentrarci sul nostro vero target: chi ci deve scegliere alla fine dei conti.</p>
<h4>Analizzare la frequenza di rimbalzo in base alla segmentazione dei link in entrata</h4>
<p>Come tutti i metodi qualitativi, Google Web Analytics è un gioco pericoloso. Se si misura la cosa sbagliata, il tasso non solo sarà debole, ma addirittura fuorviante e potrebbe causare degli errori sul ritocco del design del sito o sui suoi contenuti.</p>
<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr">In questo caso, è importante rendersi conto che non esiste una cosa come una singola frequenza di rimbalzo, ma è necessario analizzare separatamente le frequenze di rimbalzo per le 4 sorgenti di visitatori (per ordinare i segmenti dal loro livello di impegno verso il tuo sito):</div>
</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">
<ol>
<li><strong>Siti di provenienza di basso valore</strong> come ad esempio Digg o pubblicità su siti generalisti, ma anche Twitter. Le persone che arrivano attraverso queste fonti sono notoriamente volubili e probabilmente non sono in vostro target di riferimento. Quello che dicevamo poco fa. Ci si deve aspettare che la maggior parte di loro lascino il sito immediatamente, una volta che hanno soddisfatto la loro curiosità.</li>
<li><strong>Collegamenti diretti da altri siti web</strong>. Questi collegamenti sono l&#8217;equivalente di una raccomandazione vaga: &#8220;Si potrebbe voler controllare questo sito.&#8221; Le persone che fanno clic su tali collegamenti non hanno espresso una volontà diretta di impegnarsi con l&#8217;argomento con la stessa intensità come qualcuno che entra attivamente tramite una query motore di ricerca. Questi visitatori hanno un certo grado di interesse, tuttavia, quindi una frequenza di rimbalzo elevata è un sintomo di un problema di user experience del nostro sito. Potremmo lavorarci su per trattenerli più a lungo.</li>
<li><strong>Il traffico dei motori di ricerca</strong>, sia da SEO organico sia da link a pagamento tramite Adwords. Facendo clic sul link, questi utenti hanno attivamente manifestato vivo interesse per l&#8217;argomento e dovrebbero interessarsi seriamente al nostro contenuto. Se se ne vanno subito, è un segno che c&#8217;è qualcosa di seriamente sbagliato nelle nostre pagine.</li>
<li><strong>Gli utenti leali che ritornano ripetutamente sul nostro sito</strong>. Trattiamoli ovviamente nel miglior modo possibile, dando loro contenuti aggiornati e qualitativamente buoni. Content is the king.</li>
</ol>
</div>
<h4>Ottenete più click</h4>
<p>A seconda della fonte di origine dei nostri visitatori, la frequenza di rimbalzo potrebbe essere alta o bassa. Ma, fatta eccezione per i visitatori di basso valore, si dovrebbe sicuramente lottare strenuamente per un minor numero di rimbalzi fuori dal nostro sito.</p>
<p>E&#8217; dimostrato che nella maggior parte delle volte<strong> un buon redesign grafico e dell&#8217;usabilità del vostro sito dimuisce la frequenza di rimbalzo di quasi un 30%</strong> netto. Non è poco. Molto spesso procede per tentativi disordinati non aiuta a rendersi conto di come effettivamente potremmo abbassare il tasso di frequenza di rimbalzo. Cambiare il design del sito (mantenendo la stessa struttura dati) ha senso solo se si sa dove si va a parare. L&#8217;usabilità deve guadagnarci, perchè significa che faciliteremo la vita agli utenti, ai lettori (se è un blog) o meglio ancora, al target che vogliamo andare a colpire.</p>
<p>Aldilà del redesign, un paio di accorgimenti sempre utili:</p>
<ol>
<li><strong>Fate procedere l&#8217;utente per un percorso di navigazione lineare</strong>. In sostanza, suddividete l&#8217;informazione in più pagine comunicanti tra loro tramite il classico espediente del &#8220;<em>Learn More</em>&#8221; altresì detto &#8220;Scopri di più&#8221;. E&#8217; un meccanismo di anteprima che fa leva sulla curiosità del visitatore effettivamente interessato ai nostri contenuti. Leva che quindi taglia abilmente fuori quei visitatori &#8220;turisti per caso&#8221; finiti sul nostro sito altrettanto casualmente. In ultima istanza, abituate in questo modo anche il nuovo visitatore all&#8217;esplorazione sul vostro sito.</li>
<li><strong>Collegamenti contestuali</strong> del tipo &#8220;Vedi anche&#8221; o &#8220;Argomenti correlati&#8221;. Abituate in questo modo l&#8217;utente a sviluppare interesse su argomenti specifici.</li>
</ol>
<p>Ci ritorneremo su, nel frattempo <a href="/contatti/">contattateci</a> per saperne di più e capire come poter aumentare la clientela potenziale tramite il vostro sito.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il vocabolario del giovane Project Manager</title>
		<link>http://thecreativeway.it/business/il-vocabolario-del-giovane-project-manager/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 16:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Project Manager]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiudiamo la settimana con un post &#8220;leggero&#8221; sul fantastico linguaggio in codice tanto familiare a chi si occupa di web e comunicazione. E&#8217; venerdì pomeriggio e vogliamo tirare il fiato con un paio di sorrisi C&#8217;erano una volta quelli che &#8220;facevano&#8221;. Poi qualcuno di quelli che fanno comincia a fare riunioni e perde di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiudiamo la settimana con un post &#8220;leggero&#8221; sul fantastico linguaggio in codice tanto familiare a chi si occupa di web e comunicazione.</p>
<p>E&#8217; venerdì pomeriggio e vogliamo tirare il fiato con un paio di sorrisi <img src='http://thecreativeway.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>C&#8217;erano una volta quelli che &#8220;facevano&#8221;. Poi qualcuno di quelli che fanno comincia a fare riunioni e perde di vista le sue origini: lo pagano molto di più per parlare e preparare infinite presentazioni in PowerPoint(tm). Ecco un prontuario di termini utilizzati nel corrente Project Management, e loro pronta traduzione in italiano. Nel caso a qualcuno interessasse diventare manager.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th>Termine</th>
<th>Traduzioni possibili</th>
</tr>
<tr>
<td>Brand</td>
<td>Marchio, immagine</td>
</tr>
<tr>
<td>Meeting</td>
<td>Riunione; perdita di tempo</td>
</tr>
<tr>
<td>Brainstorming</td>
<td>Riunione in cui si cerca di capire perché si sta facendo una riunione</td>
</tr>
<tr>
<td>Briefing</td>
<td>Riunione breve solo nelle intenzioni per inquadrare il brand e il target</td>
</tr>
<tr>
<td>Power Point</td>
<td>1) programma Microsoft per le presentazioni; 2) preparare un P-: perdere un po&#8217; di tempo a spese dell&#8217;azienda</td>
</tr>
<tr>
<td>Consulente</td>
<td>Schiavetto col portatile; a volte neanche con quello</td>
</tr>
<tr>
<td>Risorsa umana</td>
<td>Schiavetto senza anima (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lemming#Il_mito_del_suicidio_di_massa" hreflang="it">lemming</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td>Dare in Outsourcing</td>
<td>Pagare qualcuno per fare il lavoro sporco e poter continuare a fare riunioni (o meeting, o briefing, o brainstorming)</td>
</tr>
<tr>
<td>Fasare</td>
<td>Concordare, condividere le conoscenze. Il verbo deriva da &#8220;fase&#8221;, un termine della fisica: quando due onde entrano in fase tra loro (si <em>fasano</em>) invece di creare fastidiose onde collaterali sommano le loro forze.</td>
</tr>
<tr>
<td>Fare del Bugfixing</td>
<td>Lett. Riparare Fig. Aggiustare le cazzate fatte da altri o le proprie, rigorosamente dopo un rilascio</td>
</tr>
<tr>
<td>Foruardare</td>
<td>Inoltrare</td>
</tr>
<tr>
<td>Delettare</td>
<td>Cancellare</td>
</tr>
<tr>
<td>Fare un replài (reply)</td>
<td>Rispondere</td>
</tr>
<tr>
<td>In ASP</td>
<td>Con la modalità Application Service Provider. Invece che creare un sistema che offre un servizio (per es. un server che invia SMS) si acquista lo stesso servizio da un&#8217;altra azienda. Da non confondere con Active Server Pages, la tecnologia Microsoft per la creazione di pagine Web dinamiche</td>
</tr>
<tr>
<td>ROI</td>
<td>Il termine non indica Luigi XIV, ma è l&#8217;acronimo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment" hreflang="it">Return of Investment</a>. Quanti soldi si guadagnano alla fine dei conti.</td>
</tr>
<tr>
<td>TCO</td>
<td>Total Cost (of) Ownership. Quanti soldi si spendono per avere (e usare) un oggetto alla fine dei conti.</td>
</tr>
<tr>
<td>Scadenza</td>
<td>Data minima prima della quale non è dato di consegnare</td>
</tr>
<tr>
<td>Budget</td>
<td>1) Soldi disponibili 2) Importo da spendere almeno nella sua totalità (meglio il 20-30% in più)</td>
</tr>
<tr>
<td>Target</td>
<td>Quelli che, alla fine del gioco, pagano.</td>
</tr>
<tr>
<td>Account manager</td>
<td>1) Tizio in cravatta che parla con persone che vogliono un lavoro 2) Tizio in cravatta che cerca disperatamente clienti parlando con un mucchio di persone</td>
</tr>
<tr>
<td>Seller</td>
<td>Babuino con la cravatta che magnifica i prodotti e vuole la tua firma su un contratto</td>
</tr>
<tr>
<td>Reseller</td>
<td>Seller che vende gli stessi prodotti al doppio del suo prezzo</td>
</tr>
<tr>
<td>Background</td>
<td>Lett. sfondo; Fig. contesto</td>
</tr>
<tr>
<td>Business partner</td>
<td>Azienda con cui la tua azienda figura alleata, che la tua azienda cerca di fregare e che cerca di fregare la tua azienda</td>
</tr>
<tr>
<td>Prodotto Entry level</td>
<td>Roba molto economica</td>
</tr>
<tr>
<td>Prodotto SOHO</td>
<td>SOHO = Small Office, Home office. Roba abbastanza economica.</td>
</tr>
<tr>
<td>Customer care</td>
<td>Nella sua accezione originaria, il CC- è un ufficio demandato alla gestione di pratiche (acquisto, spedizione, garanzia, post-vendita&#8230;). Nella sua accezione attuale, il CC- è un team di musiche d&#8217;attesa con qualche babuino con un contratto che scade domani e segue le pratiche di una mezza dozzina di aziende</td>
</tr>
<tr>
<td>Call center</td>
<td>Customer care telefonico</td>
</tr>
<tr>
<td>Hacker</td>
<td>1) Gruppo di disperati che cerca invano di far capire al mondo il Jargon File. 2) Pirata informatico.</td>
</tr>
<tr>
<td>Office automation</td>
<td>Accozzaglia di applicativi sgangherati sviluppati dal &#8220;ragazzo&#8221; che conosce solo il visual basic per excel (e qualcosina di Access)</td>
</tr>
<tr>
<td>Product Manager</td>
<td>Quello che capisce (o dovrebbe capire) le esigenze degli utenti e che propone i nuovi prodotti</td>
</tr>
<tr>
<td>Project Manager</td>
<td>Quello che sa quando un progetto inizia e vede nella sfera di cristallo quando finirà</td>
</tr>
<tr>
<td>Recruitment Manager</td>
<td>Account manager (vedi)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(Un grazie e un saluto a <a href="http://marco.marcopagnin.it/">Marco Pagnin</a>)</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza dell&#8217;ecommerce per le microimprese</title>
		<link>http://thecreativeway.it/business/limportanza-dellecommerce-per-le-microimprese/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[aumento vendite]]></category>
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		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito ieri su Tech Economy questo interessante articolo, nel quale si accenna ad un fenomeno che ormai da tempo andiamo raccontando ai nostri interlocutori: l&#8217;importanza dell&#8217;ecommerce per le piccole realtà. O meglio, l&#8217;importanza di creare delle entrate automatiche grazie agli strumenti che il Web mette a disposizione. Lo studio Epson sul Micro Business presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uscito ieri su Tech Economy questo interessante <a href="http://www.techeconomy.it/2012/02/23/le-microimprese-italiane-si-convertono-allecommerce/">articolo</a>, nel quale si accenna ad un fenomeno che ormai da tempo andiamo raccontando ai nostri interlocutori: l&#8217;importanza dell&#8217;ecommerce per le piccole realtà. O meglio, l&#8217;importanza di creare delle entrate automatiche grazie agli strumenti che il Web mette a disposizione.</p>
<p>Lo studio Epson sul Micro Business presentato a Milano il 16 febbraio parla chiaro: il 94% del campione di PMI prese in esame, utilizza internet per concludere transazioni in entrata con i propri clienti. Facciamo esempi concreti: se siete impresa e vendete beni, internet rappresenta un fondamentale &#8220;marketplace&#8221; sul quale incrementare i propri guadagni. Ci sono aziende che anzi, ormai vendono solo ed esclusivamente grazie alla rete. Aziende che magari di fisico hanno solo un magazzino. Anche se ciò è indubbiamente un pensiero controcorrente rispetto al fatto di avere una bella sede &#8220;fisica&#8221; da presentare ai propri clienti, indubbiamente abbassa notevolmente i cosiddetti &#8220;costi di struttura&#8221;, e questo, si sa, di questi tempi è fondamentale. Senza contare il fatto poi che la Rete permette di vendere anche su zone molto lontane da voi. In questi casi l&#8217;utilizzo di un buon corriere espresso è fondamentale, e con un abbonamento annuale siete ampiamente a posto!</p>
<p>Di questi tempi, affidarsi ciecamente alle &#8220;bizze&#8221; del mercato, specie se operate su base locale in modo preponderante, può essere un rischio che non vale più la pena di correre. Ecco allora che diverse PMI proprio in questo periodo di crisi stanno capendo che invece l&#8217;opportunità Web, mai considerata prima perchè la pancia era più piena <img src='http://thecreativeway.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , diventa decisamente interessante. E con chi come noi vi realizza poi questo tipo di struttura senza inutili costi e esosità, ecco che diventa anche conveniente!</p>
<p>Conosciamo bene anche noi l&#8217;importanza delle entrate automatiche e dell&#8217;ecommerce: per noi questo significa <a href="/servizi/web-hosting/">Web Hosting</a> , acquistabile direttamente dal nostro <a href="http://cart.thecreativeway.it/newpanel/register">Cart</a>.</p>
<p><a href="/contatti/">Contattateci</a> per saperne di più, e come diceva qualcuno, &#8220;dietro ogni problema si nasconde un&#8217;opportunità&#8221;!</p>
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		<title>SEO: come evitare di farsi spennare</title>
		<link>http://thecreativeway.it/business/seo-quando-la-fregatura-e-dietro-langolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesso, chi vuole venderci qualcosa, da un&#8217;automobile a un dispositivo elettronico, si riempie la bocca di termini tecnici. E nel caso dei SEO (Search Engine Optimization, i sistemi di ottimizzazione per i motori di ricerca), queste chiacchiere da venditori rischiano di farvi spendere molto più del necessario. Come difendersi quindi da chi cerca di spennarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso, chi vuole venderci qualcosa, da un&#8217;automobile a un dispositivo elettronico, si riempie la bocca di termini tecnici. E nel caso dei SEO (Search Engine Optimization, i sistemi di ottimizzazione per i motori di ricerca), queste chiacchiere da venditori rischiano di farvi spendere molto più del necessario. Come difendersi quindi da chi cerca di spennarvi o addirittura di rifilarvi servizi di ottimizzazione più dannosi che utili?</p>
<p>1) <strong>Prima pagina garantita</strong> Qui sorridiamo quando sentiamo consulenti nostri competitor che promettono tale risultato. E&#8217; vero, le garanzie sono rassicuranti e piacciono a tutti; ma chiunque vi prometta un sistema di ottimizzazione in grado di farvi comparire regolarmente in prima pagina su Google sta dicendo sciocchezze, o non sa quello che dice (che è ancora peggio). Il SEO è una procedura, o meglio, un insieme di procedure talmente complesse da non consentire risultati che siano al tempo stesso garantiti e significativi. C&#8217;è chi si vende con frasi del tipo &#8220;Con noi, primi sui motori di ricerca; prima pagina assicurata!&#8221;. Diffidate.</p>
<p>2) <strong>&#8220;Un rapporto speciale con Google&#8221;</strong>. Se l&#8217;azienda o il consulente SEO sostiene di poter influenzare i risultati delle ricerche grazie al suo &#8220;rapporto speciale&#8221; con Google, alzate i tacchi. Google non fa accordi di sorta con aziende di SEO a nessun livello, dalla più grande al consulente &#8220;all-inclusive-a-600-euro&#8221;, perciò non lasciatevi rifilare &#8216;corsie preferenziali&#8217; inesistenti. Lo diciamo spesso a chi ci dice di aver parlato con professionisti che sbandieravano partnership inesistenti con Google. Noi aderiamo al programma &#8220;Google Engage for Agencies&#8221; e siamo in grado di regalare coupon spendibili su Adwords ai nostri clienti: ecco una forma vera di affiliazione al potente motore di ricerca! <img src='http://thecreativeway.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>3) <strong>SEO a prezzo fisso</strong>. Molte aziende di SEO praticano prezzi fissi e spesso offrono anche un servizio &#8220;completo&#8221; a prezzo unico. Accettereste di pagare un prezzo fisso per la riparazione della vostra auto, a prescindere dal modello e dal guasto, prima ancora che il meccanico le abbia dato un&#8217;occhiata? <img src='http://thecreativeway.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Certo che no, e le tipologie di siti sono molto più numerose dei modelli di auto! Un&#8217;azienda di SEO che vi proponga un prezzo fisso senza prima analizzare il vostro sito e quelli dei vostri concorrenti non può offrirvi un servizio che dia risultati significativi. Se vi lascerete abindolare, la cosa potrebbe costarvi cara. Google, infatti non perdona&#8230;gli errori di ottimizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In campana!</p>
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		<title>Ottimizzate i product feed e vendete di più</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
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		<description><![CDATA[Un Product feed è un file XML con informazioni sui prodotti elencati sul vostro sito e-commerce. Questi file sono usati dai siti di e-commerce per fornire informazioni ai motori di ricerca e ai siti che mettono a confronto i prodotti. I Product feed permettono ai siti quindi di elencare tutti i loro prodotti direttamente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un Product feed è un file XML con informazioni sui prodotti elencati sul vostro sito e-commerce. Questi file sono usati dai siti di e-commerce per <strong>fornire informazioni ai motori di ricerca</strong> e ai siti che mettono a confronto i prodotti. I Product feed permettono ai siti quindi di elencare tutti i loro prodotti direttamente in Google. Questo metodo di ottimizzazione per i motori di ricerca non richiede interventi sul sito in sè, bensì sui feed XML. Ecco la nostra procedura consigliata di ottimizzazione dei vostri feed:</p>
<p><strong>Fase 1</strong> &#8211; Effettuate una o più ricerche per parole chiave per ogni prodotto, per esempio usando Google Keyword per scoprire che cosa digitano gli utenti in cerca del prodotto in questione. Digitate prima il nome del prodotto in Keyword Tool. Per esempio, per &#8220;Lettore DVD Sony DVP SR90&#8243; ci sono 140 ricerche al mese. Poi usate parole che descrivano il prodotto: &#8220;lettore dvd sottile&#8221;, per esempio, da&#8217; 3.600 ricerche al mese. Inserendo il termine &#8220;sottile&#8221; nel nome del prodotto (per esempio: &#8220;Lettore DVD <span style="text-decoration: underline;">sottile</span> Sony DVP SR90&#8243;) potrete soddisfare anche le ricerche effettuate con questa parola generica.</p>
<p><strong>Fase 2 -</strong> Ottimizzate la descrizione del product feed in funzione della parola chiave che avete rilevato.</p>
<p><strong>Fase 3 -</strong> Ottimizzate l&#8217;URL del prodotto inserendovi la parola chiave.</p>
<p><strong>Fase 4 -</strong> Create un product feed e caricatelo. Potete creare un product feed seguendo questo esempio che vi consigliamo</p>
<pre>&lt;?xml version="1.0"?&gt;
&lt;rss version="2.0"&gt;
&lt;channel&gt;
&lt;title&gt;Example Channel&lt;/title&gt;
&lt;link&gt;Website URL&lt;/link&gt;
&lt;description&gt;My example channel&lt;/description&gt;
&lt;item&gt;
&lt;title&gt;Item Title&lt;/title&gt;
&lt;link&gt;Item 1 URL&lt;/link&gt;
&lt;description&gt;Product 1 description&lt;/description&gt;
&lt;/item&gt;

&lt;title&gt;Item Title&lt;/title&gt;
&lt;link&gt;Product 2 URL&lt;/link&gt;
&lt;description&gt;Product 2 description&lt;/description&gt;
&lt;/item&gt;
&lt;/channel&gt;
&lt;/rss&gt;</pre>
<p><strong>Fase 5 -</strong> Assicuratevi che i vostri prodotti ricevano numerose recensioni positive in modo da collocarvi al di sopra di ciascun prodotto<br />
concorrente.</p>
<p>I feed comprendono perlopiù migliaia di prodotti. E&#8217; essenziale ottimizzarli tutti perchè il vostro sito e-commerce compaia ai primi posti in ogni elenco di prodotti. Assoldate uno studente per questo compito per qualche mese o settimana <img src='http://thecreativeway.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  : ne vale decisamente la pena.</p>
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		<title>Startup di successo: il caso di Twago</title>
		<link>http://thecreativeway.it/business/startup-di-successo-il-caso-di-twago/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 14:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[Twago]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo volentieri il contributo che gli amici di Twago ci hanno gentilmente inviato, per raccontare la loro esperienza di Start-up di successo, relativamente alle riflessioni scaturite dalla lettura di questo articolo comparso nel nostro Blog prima di Natale. Esistono posti dove fare impresa e Web è possibile, oltre che piacevole. Berlino è sicuramente in cima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo volentieri il contributo che gli amici di <a href="http://www.twago.it/" target="_blank">Twago</a> ci hanno gentilmente inviato, per raccontare la loro esperienza di Start-up di successo, relativamente alle riflessioni scaturite dalla lettura di <a href="http://thecreativeway.it/business/ottenere-finanziamenti-per-la-vostra-azienda/">questo articolo</a> comparso nel nostro Blog prima di Natale. Esistono posti dove fare impresa e Web è possibile, oltre che piacevole. Berlino è sicuramente in cima alla lista di questi luoghi.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p><strong>Perchè Berlino è piena di freelance e start-up?</strong></p>
<p><em>di Lorenzo, web writer di twago, start-up berlinese</em></p>
<p>In principio era il muro e una storia tragica diventata simbolo del passato Novecento. Oggi, appena vent’anni dopo, è una rete di <em>Cafés</em> affollati di <a href="http://www.twago.it/expert/Freelance/Freelance">giovani freelance</a>, esperti nella comunicazione e nel web design. O in qualche altro campo ancora poco noto, magari qualche linguaggio di programmazione per <a href="http://www.twago.it/expert/Programmatore/Programmatore">iPhone App</a>. O, ancora, di giovani pionieri in qualche altro settore aperto dalla rivoluzione digitale, qualche altro modo di produrre che continua a sfuggire al vecchio mondo, a quel mondo che pensa ancora che il lavoro significhi solo ed esclusivamente stare ordinatamente seduti in un ufficio.</p>
<p>Di cosa stiamo parlando? Di <strong>Berlino</strong>, nuova mecca delle start up digitali, nuovo laboratorio della web economy,  crocevia mutliculturale e cosmopolita di bohemienne e nomadi dell’IT. Berlino è la capitale tedesca, e ci sono alcuni quartieri istituzionali che lo dimostrano pomposamente. Ma se si gira l’angolo ci si rende conto che la forza di Berlino non ha niente a che vedere con la Germania classicamente intesa. Basta andare in qualcuno dei locali frequentati da <strong>freelance</strong> e <strong>digital workers</strong> a fine giornata per realizzare subito che la lingua universale è l’inglese. Di nuovo, un inglese che non ha nulla a che vedere con l’Inghilterra. Un inglese pronunciato con accenti mediterranei, dell’est e del nord Europa, asiatici o sudamericani. Un inglese da cosmopoliti, linguaggio di una <strong>community </strong>che si muove tra reale e virtuale, tra le metropoli globali e i social network. Berlino è così diventato uno dei centri geografici di una rete resa possibile solo dalla svolta del web.</p>
<p>Ed è solo grazie a questa ricchezza globale, fatta di contenuti, capacità ed idee di giovani e meno giovani provenienti da tutto il mondo, che Berlino è potuta diventare la città ideale per fondare una <strong>start-up</strong>. Gli investitori non mancano, e anche l’eterogeneità dei paesi d’origine dei founders delle start-up sta aumentando. L’ultimo caso interessa proprio una <a href="http://eu.techcrunch.com/2011/12/30/shock-horror-berlin-vc-invests-in-italian-startup-is-this-the-start-of-something/">start-up italiana</a>. Del resto è solo valorizzando un capitale internazionale che il miracolo digitale berlinese può continuare a crescere. Qualsiasi tipo di chiusura nei confronti della vivacità senza frontiere che si muove sulle rive della Sprea sarebbe un autogol clamoroso e interromperebbe un flusso positivo che ormai dura da almeno 5-6 anni.</p>
<p>Resta da vedere se gli attuali stravolgimenti economici continueranno ugualmente ad aprire prospettive per la web economy, ma intanto le start up continuano a nascere, alcune grazie a lungimiranti investimenti altre solo sulla forza dell’entusiasmo di chi le crea. E se ci saranno le circostanze adatte, saranno proprio le start up che contribuiranno frotemente a configurare la crescente egemonia dell’economia digitale. Non perdere di vista Berlino per gli ulteriori sviluppi.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della prototipazione nel progetto Web</title>
		<link>http://thecreativeway.it/sviluppo-web/limportanza-della-prototipazione-nel-progetto-web/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 00:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[blocchi logici]]></category>
		<category><![CDATA[metodologia agile]]></category>
		<category><![CDATA[prototipazione]]></category>
		<category><![CDATA[spazi ingombro]]></category>
		<category><![CDATA[Wireframes]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero il concetto del fare le cose una volta sola e farle bene. Nei nostri progetti, soprattutto nelle fasi iniziali, poniamo particolare attenzione nell&#8217;ascoltare il Cliente sul progetto che è venuto a chiederci di realizzare. E nella fattispecie: - COSA il cliente vuole realizzare; - COSA il cliente sa del suo progetto (funzionalità, creatività, tecnicità); [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero il concetto del fare le cose una volta sola e farle bene. Nei nostri progetti, soprattutto nelle fasi iniziali, poniamo particolare attenzione nell&#8217;ascoltare il Cliente sul progetto che è venuto a chiederci di realizzare. E nella fattispecie:</p>
<p>- COSA il cliente vuole realizzare;</p>
<p>- COSA il cliente sa del suo progetto (funzionalità, creatività, tecnicità);</p>
<p>- COSA il cliente crede di sapere a riguardo del suo progetto e invece ignora;</p>
<p>- COSA non sa del suo progetto e dovrebbe sapere.</p>
<p>A partire da questa necessaria analisi, si passa tipicamente a stilare quello che viene comunemente definito &#8220;documento di prototipazione&#8221;, detto anche WIREFRAME o SPAZIO INGOMBRO.  Wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prototipazione_rapida" target="_blank">ci dice</a> che la prototipazione è &#8220;<em>quell&#8217;insieme di tecniche volto a definire il prototipo, che può essere funzionale, tecnico, concettuale, o di preserie (&#8230;)</em>&#8220;. Si tratta in sostanza di andare a schematizzare il come il progetto si comporterà -se parliamo del Web- da un punto di vista FUNZIONALE e LOGICO.</p>
<p>Il Wireframe invece è da Wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireframe" target="_blank">così classificato</a>: &#8220;<em>una bozza strutturale di un sito, applicativo web o software. I wireframe sono estremamente utili in quanto permettono di individuare subito le dinamiche del progetto in termini di <a title="Usabilità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Usabilit%C3%A0">usabilità</a> ed utilizzo pratico, i punti critici e quelli che richiedono uno sviluppo più accurato o miglioramenti.</em>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; bene far presente che il prototipo non reca mai indicazioni grafiche e di gusto; guai se lo fa, perchè finirebbe inevitabilmente per distogliere l&#8217;attenzione del cliente dalla reale necessità dell&#8217;attività, che è quella di disegnare i meccanismi d&#8217;interazione del sito con l&#8217;utente (User Experience) e di presentare i cosiddetti &#8220;blocchi logici&#8221; che il sito avrà. I più comuni sono in modo facilmente intuibile:</p>
<p>- Il logo</p>
<p>- Il menu di navigazione</p>
<p>- I blocchi di testo (descrizioni, notizie, approfondimenti ecc.)</p>
<p>- Le immagini</p>
<p>- I moduli più direttamente interattivi (form contatti, newsletter, ecc.)</p>
<p>Lavorare in questo modo produce come risultato un vero e proprio documento nel quale il cliente possa facilmente ritrovarsi, in termini di funzionalità e di organizzazione degli elementi nella pagina (layout design). Il documento prevede una sequenzialità pagina per pagina a partire dalla homepage; il documento fa luce su tutte le pagine, almeno sul primo livello di navigazione, per declinare poi degli esempi di pagina dettaglio (es. una news o un prodotto da un catalogo).</p>
<p>E in ultima analisi, troviamo indispensabile che il cliente converga con noi sulle scelte fatte. Questo significa fare bene le cose una volta sola, senza costringere il cliente a continui rework sull&#8217;attività di prototipazione.</p>
<p><strong>Se vuoi avere un esempio concreto di un nostro documento di prototipazione, non devi fare altro che compilare il form seguente</strong></p>
<p>[contact-form-7 id="508" title="Modulo di contatto 1"]</p>
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		<title>Influenzare con i colori per convincere con il messaggio</title>
		<link>http://thecreativeway.it/grafica/influenzare-con-i-colori-per-convincere-con-il-messaggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 18:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia dei colori]]></category>

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		<description><![CDATA[I colori nella nostra mente e nella nostra società La società occidentale e la nostra cultura ci hanno abituato ad associare ai colori determinati concetti o significati. Espressioni come “verde di invidia (dal colore della bile), conto in rosso,  nero d’umore” già di per se esprimono il fatto che un colore è già di per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em>I colori nella nostra mente e nella nostra società</em></h2>
<p>La società occidentale e la nostra cultura ci hanno abituato ad associare ai colori determinati concetti o significati. Espressioni come “verde di invidia (dal colore della bile), conto in rosso,  nero d’umore” già di per se esprimono il fatto che un colore è già di per se in grado di comunicare uno stato emotivo ma quello che non è altrettanto chiaro è che, direttamente o indirettamente, il modo in cui è confezionato un messaggio (e in questo caso specifico il suo colore) influenza il modo in cui lo stesso verrà percepito. E’ quindi molto utile e interessante capire cosa trasmettono i colori e come utilizzarli nel modo più efficace.</p>
<h3>SIGNIFICATO DEL COLORE NERO</h3>
<p>Il nero è un colore sobrio e raffinato che simboleggia autorità, potere e rispetto. Queste ultime due caratteristiche possono essere associate a diversi temi ampliando molto lo spettro comunicativo di questo colore, specie in funzione dei colori che, di volta in volta, vengono accostati al nero.</p>
<p>Il colore Nero è molto popolare nella moda fa apparire le persone più magre e inoltre nasconde le macchie. Talvolta il nero può denotare anche sottomissione: il colore del vestito dei preti, ad esempio, denota la loro sottomissione a Dio e alcuni psicologi suggeriscono che le donne vestite di nero accettano più facilmente di essere sottoposte agli uomini.</p>
<p>Nell’immaginario collettivo il nero è anche il colore della notte e quindi viene spesso associato al male: spesso creature demoniache e personaggi negativi vestono questo colore.</p>
<p>Una confezione nera, in comunicazione, giustifica generalmente un prezzo più alto e un pacchetto nero apparirà più pesante di uno bianco.</p>
<p>Nella cultura occidentale il nero è il colore del lutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SIGNIFICATO DEL COLORE BIANCO</h3>
<p>Il bianco indica innocenza, purezza e stile. E’ associato alla Fede in Dio ed è un colore sempre positivo.  E’ un colore estivo poichè riflette il 100% dei raggi solari ed è composto dalla somma di tutti i colori.</p>
<p>Come il nero è sempre attuale e viene spesso utilizzato nel design per la sua caratteristica di neutralità.</p>
<p>In grafica le parti bianche in un lavoro sono strettamente correlate al livello di professionalità di chi lo aveva eseguito in quanto hanno l’obiettivo di rendere il progetto più chiaro e ordinato.</p>
<p>Vestire di bianco indica storicamente ricchezza oltre all’appartenenza ad una classe sociale elevata; nessuno vestirebbe di bianco per svolgere lavori umili.</p>
<p>I dottori vestono un camice bianco ed è provato che un messaggio promozionale recitato da un attore che veste un camice di questo colore ha un’efficacia incredibilmente maggiore ANCHE SE IL PUBBLICO E’ CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE A PARLARE E’ UN ATTORE E NON UN VERO DOTTORE.</p>
<p>Nella cultura asiatica il bianco è generalmente associato al lutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SIGNIFICATO DEL COLORE ROSSO</h3>
<p>Il rosso è il colore che coinvolge di più le nostre emozioni e comunica pericolo e allarme. Il rosso ci fa battere il cuore più forte, respirare più veloce e sentire accaldati. Una bevanda in una tazzina rossa ci sembrerà più calda.  Un messaggio scritto in rosso ci apparirà più grosso. La prima cosa che ci ricorda è il sangue e in comunicazione ha quasi sempre una connotazione negativa o perlomeno di allerta/attenzione. Per queste caratteristiche è  infatti un colore che si fa notare. e di conseguenza particolarmente adatto a messaggi che non devono passare inosservati.</p>
<p>Il colore rosso, generalmente abbinato al giallo, è un colore che stimola l’appetito poichè ricorda sangue e carne. E’ molto più facile e comune ingerire qualcosa di rosso che qualcosa di blu. Inoltre, essendo il colore che si nota per eccellenza, è ottimo per le insegne, soprattutto dei fast food o dei ristoranti.</p>
<p>Se ci fate caso tutte le catene di fastfood americane hanno il rosso e il giallo nel logo e spesso anche tra i colori dell’arredamento dei locali. Nei reparti macelleria dei supermercati vengono addirittura installate determinate luci per far apparire la carne più rossa e sanguinea.</p>
<p>Se dovete pubblicare un prezzo, anche per evidenziare magari uno sconto, non fatelo MAI con il rosso. Da sempre è un colore che associamo ad un conto in perdita, ad un errore nel compito, ad un taglio sul braccio. Il rosso causa ansia e un ambiente di lavoro verniciato di rosso è sconsigliabile in quanto renderebbe tutti più nervosi – quest’ultima l’ho sperimentata personalmente su una parete di casa mia <img src="http://www.youneedme.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" /> .</p>
<p>Potrebbe invece essere una buona idea colorare di rosso il bottone di acquisto in un e-commerce. Alla fine di un processo decisionale infatti porterebbe dei vantaggi: è provato che questo colore ci spinge a prendere decisioni più veloci e coraggiose (è stato dimostrato scientificamente, ad esempio, che sotto luci rosse gli scommettitori tendono ad alzare le puntate).</p>
<p>Il rosso è anche amore e passione e nella cultura orientale rappresenta la fortuna.</p>
<p>Sul rosso posso dirvi infine che è un colore sconsigliato per una fuoriserie… le auto di questo colore sono infatti quelle percentualmente più rubate dai ladri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SIGNIFICATO DEL COLORE BLU</h3>
<p>Il blu è il colore positivo in assoluto. Se fate un test tra tutte le persone che conoscete risulterà certamente il colore preferito da tutti.</p>
<p>Simboleggia fiducia, lealtà, integrità e fedeltà. E’ un colore nobile spesso associato a concetti positivi (come ad esempio l’appartenza ad un gruppo elitario o nobile – sangue blu).</p>
<p>Per la sua associazione immediata con il conecetto di fedeltà posso consigliarvi di indossare un abito blu durante un colloquio o una riunione importante con il vostro capo.  BLU indica affidabilità e rigore, per questo viene spesso utilizzato come colore base in marchi legati all’informatica o alla elaborazione dati come ad esempio IBM.</p>
<p>E’ il colore opposto al rosso e guardandolo la respirazione si rilassa e le pulsazioni si abbassano. Per questo motivo se state per uscire con un ragazzo o una ragazza a cui volete far girare la testa probabilmente non è il colore più adatto <img src="http://www.youneedme.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" /></p>
<p>E’ un colore rilassante e le persone in ambienti blu lavorano meglio e sono più produttive. In una stanza blu il tempo sembra scorrere più lentamente ed è un colore che aumenta la concentrazione.</p>
<p>E’ considerato un colore protettivo. In medio oriente le porte tinteggiate di blu hanno proprio l’obiettivo di tenere lontani gli spiriti maligni e in asia il blu è il colore dell’immortalità.</p>
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<h3>SIGNIFICATO DEL COLORE GIALLO</h3>
<p>Il giallo è il colore del sole e dell’allegria <img src="http://www.youneedme.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" />  E’ un colore associato all’ottimismo, alla gioia e alla spontaneità.</p>
<p>Secondo il leggendario teorico dei colori Faber Birren, che studiò l’uso funzionale delle tonalità nella vita quotidiana, l’alta visibilita del giallo favorisce anche un pensiero chiaro e diretto. Birren negli anni 50 inventò le pagine gialle per vivacizzare il monotono lavoro degli operatori telefonici.Le successive ricerche di Pantone confermarono la teoria di Birren, provando che uno sfondo giallo con scritte nere è la combinazione più leggibile per il materiale stampato nonchè la più funzionale per il mantenimento del ricordo del messaggio letto. Non a caso, è usato per I segnali stradali che indicano prudenza.</p>
<p>Il giallo stimola il pensiero ed è associato all’intelligenza e al pensiero (sembra fosse il colore favorito di Confucio). Questa sua caratteristica lo rende però un colore che deve essere ben dosato: una esposizione prolungata a questo colore può causare ansia.</p>
<p>Nell’iconografia medica, il giallo è il colore associato alla malattia.</p>
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